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Trasparenza delle operazioni e dei servizi finanziari

La disciplina sulla trasparenza persegue gli obiettivi di rendere noti ai Clienti gli elementi essenziali del rapporto contrattuale e le loro variazioni e di promuovere e salvaguardare la concorrenza nei mercati finanziari.
Gli strumenti dei servizi offerti e delle relative condizioni contrattuali sono:
il foglio informativo; la copia completa dello schema di contratto che può essere richiesta dal Cliente prima della conclusione del contratto; il documento di sintesi delle principali condizioni.
Quando si parla di "trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari" si intende un insieme di regole volte ad assicurare ai clienti un'informazione corretta, chiara ed esauriente che agevoli la comprensione delle caratteristiche, dei rischi e dei costi dei prodotti finanziari offerti e ne consenta la facile confrontabilità con altre offerte. La Banca d'Italia, ha emanato disposizioni su "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" anche con il contributo delle segnalazioni ricevute dall'utenza bancaria e finanziaria" (Provvedimento del 15 Luglio 2015 che integra ed aggiorna il Provvedimento del 9.2.2011 e il Provvedimento del 29.7.2009). Le disposizioni di trasparenza si applicano all'acquisto di prodotti bancari e finanziari tradizionali (ad es. conti correnti e altre forme di deposito, finanziamenti, strumenti di pagamento) e in ogni fase del rapporto tra intermediario e cliente: la fase precontrattuale, quella cioè che precede la sottoscrizione del contratto (documento sui diritti del cliente e foglio informativo, diffusione di indicatori sintetici di costo, prevenzione del contenzioso attraverso presidi organizzativi), la fase di stipula del contratto (documento di sintesi, forma dei contratti) e quella post-contrattuale, ossia la relazione tra intermediari e clienti (documentazione periodica, gestione del contenzioso).

Credito ai Consumatori

Con il 1° giugno 2011 entrano in vigore le nuove regole previste dal decreto 141 del 2010 (che recepisce una direttiva europea in materia di credito al consumo) volte a tutelare maggiormente i consumatori, ad aumentare la trasparenza dei contratti e dei costi e a informare correttamente i consumatori prima della firma dei contratti di finanziamento.

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